
Grotta di Barton Creek
Grotta di Barton Creek
Caverna fluviale nel distretto di Cayo, antica porta d'accesso a Xibalba per i Maya, la grotta di Barton Creek si visita in canoa da San Ignacio.
La grotta di Barton Creek è una caverna fluviale di calcare situata nel distretto di Cayo, nelle vicinanze di San Ignacio. Antico luogo di culto maya considerato una delle entrate a Xibalba, il regno degli dèi della morte, si visita in canoa su un ruscello sotterraneo che attraversa vaste sale ornate di stalattiti.
Perché visitare la grotta di Barton Creek
Tre ragioni principali motivano una visita:
- Un sito archeologico di importanza: la grotta ha ospitato cerimonie maya tra il 200 e il 900 d.C. Una ventina di resti umani vi sono stati identificati, inclusa una collana in osso di dito.
- Una geologia straordinaria: Mother Nature Network l'ha classificata tra le nove destinazioni di grotte più insolite al mondo. La rete si estende per circa 8 km, di cui 1,6 km di percorso navigabile.
- Una visita in canoa accessibile: a differenza di altre grotte maya nel Belize che richiedono nuoto e arrampicata, Barton Creek si percorre seduti in un'imbarcazione, rendendola adatta a un pubblico ampio.
Storia e archeologia
I Maya utilizzavano attivamente la grotta tra il III e il IX secolo d.C., come confermato dalla datazione delle ceramiche rinvenute in loco. Per i sacerdoti, questo tunnel sotterraneo rappresentava una soglia sacra verso Xibalba, il mondo dei morti. Vi si praticavano rituali e probabilmente sacrifici: almeno 28 scheletri sono stati censiti all'interno, la cui posizione e contesto suggeriscono che si tratti di vittime cerimoniali.
La grotta è stata riscoperta nel 1970 da volontari del Peace Corps. Poco dopo, è stata purtroppo saccheggiata e molti artefatti maya sono stati distrutti o dispersi. Gli studi archeologici sistematici sono iniziati solo nel 1998, seguiti da una cartografia nel 2005 che ha precisato l'estensione della rete.
Cosa vedrete sul posto
Le sale della cattedrale
La canoa procede sotto soffitti ricoperti di stalattiti, in volumi che le guide definiscono « sale della cattedrale » per la loro ampiezza. L'acustica vi è particolarmente marcata e la lampada frontale rivela progressivamente le formazioni calcaree.
I resti maya
Lungo il percorso, avvisterete dall'acqua ceramiche in situ, resti ossei e vari artefatti lasciati dove gli archeologi li hanno trovati. Niente si tocca: la grotta funziona come un sito protetto, osservato dalla canoa.
Il bagno all'uscita
Alla fine del percorso sotterraneo, il ruscello esterno consente un bagno in acqua fresca, proseguimento naturale della visita.
Informazioni pratiche
- Durata della visita: contate circa 1 ora nella grotta, e almeno mezza giornata includendo il tragitto e il bagno.
- Guida obbligatoria: la visita si effettua unicamente con una guida autorizzata di lingua italiana, che assicura la navigazione, la sicurezza e l'interpretazione del sito.
- Tariffa: moderata, generalmente venduta come escursione combinata da San Ignacio o dai lodge della regione.
- Da portare: lampada frontale, scarpe chiuse adatte ai terreni scivolosi, vestiti di ricambio, acqua, repellente per zanzare, indumento leggero a asciugatura rapida.
Quando andare
La stagione secca, da febbraio a maggio, offre le condizioni più confortevoli: la pista d'accesso è praticabile e il livello del ruscello rimane stabile. Durante la stagione delle piogge (giugno a novembre), la strada diventa fangosa e scivolosa, e il livello dell'acqua può limitare o modificare il percorso in canoa. Informatevi presso il vostro operatore prima della partenza.
Come arrivarci
L'accesso avviene da San Ignacio. Occorre raggiungere Georgeville sulla Western Highway, quindi percorrere la Chiquibul Road in direzione sud. Una pista secondaria conduce poi alla grotta, con una traversata di fiume a guado. Contate circa 1 ora di viaggio da San Ignacio o Chaa Creek secondo le condizioni. La pista è accidentata e un veicolo 4x4 è consigliato, soprattutto dopo le piogge. La maggior parte dei visitatori opta per un'escursione organizzata, più pratica del noleggio autonomo.
Da vedere nei dintorni
- San Ignacio, base logistica del distretto di Cayo e punto di partenza della maggior parte delle escursioni.
- La Riserva forestale di Mountain Pine Ridge, attraversata dalla stessa Chiquibul Road, con cascate e punti panoramici.
- Le Rovine maya di Caracol, sito cerimoniale importante accessibile più a sud.
- Il sito archeologico di Yaxha, lato guatemalteco, complemento culturale per chi prolunga il viaggio.
Domande frequenti
Domande frequenti
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